AQP - Acquedotto Pugliese
L’Acquedotto Pugliese gestisce il ciclo completo dell'acqua distribuita in Puglia, Basilicata, Irpinia, e alcune zone della Calabria.
L’Acquedotto Pugliese si è dotato di un sistema informativo per la supervisione ed il monitoraggio dell’adduzione principale attraverso il quale sono controllati oltre 100 impianti con l’impiego di oltre 1.000 sensori utilizzando una piattaforma SCADA per l’accesso remoto.
Nello sviluppo di tale sistema ha rivestito un ruolo importante l’integrazione, a livello di portale web, fra il mondo SCADA e il mondo GIS, in modo da poter individuare gli impianti telecontrollati ed i dati storicizzati sulla rete idrica modellizzata e visualizzata dalla piattaforma GIS.
La soluzione
SISTAR è stato sviluppato per conto di Siemens I&S per l’Acquedotto Pugliese. È un’interessante applicazione del telecontrollo e telecomando distribuito sul territorio.
Più di cento stazioni distribuite sul territorio pugliese, campano e lucano, alcune delle quali completamente autonome anche dal punto di vista energetico (attraverso pannelli solari), comunicano con il centro di controllo dell’acquedotto sito a Modugno (BA) via GSM e GPRS. Le informazioni registrate sono relative a valori acquisiti attraverso la sensoristica di campo.
I dati relativi ai sensori o ad allarmi vengono acquisiti attraverso comunicazioni schedulate ed archiviati su RDBMS Oracle.
Il sistema permette ad ogni utente di organizzare il proprio ambito operativo in termini di informazioni territoriali e configurazioni personalizzate.
In base al profilo di accesso gli utenti possono:
- definire i bilanci idrici
- eseguire i bilanci idrici
- visualizzare i trend relativi ai sensori
- effettuare ricerche sui dati acquisiti
- manipolare i dati non acquisiti correttamente
Architettura
Ogni stazione di acquisizione dati è dotata di un PLC che si occupa di campionare ad intervalli regolari un insieme di dati per ogni sensore. Attraverso parametri configurabili è possibile impostare il sistema in modo da inviare degli SMS in base al superamento di alcune soglie. In caso di eventi particolari la stazione effettua una connessione via modem GSM o GPRS con il centro di controllo ed invia tutti i dati campionati fino a quel momento.
Il centro di controllo, in base alla configurazione impostata, effettua chiamate alle stazioni remote per acquisire i dati campionati.
Un applicativo si occupa di importare i dati così ricevuti su una base di dati comune.
Attraverso un portale web gli operatori possono accedere ai dati ed effettuare le operazioni di consultazione e/o di calcolo.
Acquisizione dati e allarmi
I numeri gestiti dal sistema sono particolarmente impegnativi ed hanno reso necessario l’utilizzo di un database partizionato (su base mensile) per aumentare le performance globali.
Di seguito vengono illustrate le principali informazioni riguardanti il dimensionamento della base di dati:
- 100 stazioni di monitoraggio
- 8 sensori per stazione
- 6 campioni/ora
Questa configurazione genera 84 milioni di informazioni su 24 mesi. Il database è stato comunque dimensionato per accettare fino a 600 stazioni di monitoraggio (circa 500 milioni di dati).
I dati storici permangono nel sistema online per un periodo di 24 mesi e vengono automaticamente estratte mensilmente delle porzioni di dati da archiviare.
Bilanci idrici
Gli operatori autorizzati possono definire i bilanci idrici configurando la funzione di ogni termine che prende parte al calcolo. Il sistema permette di visualizzare rapidamente i valori assunti nel tempo attraverso la forma grafica per avere una immediata rappresentazione degli elementi in esame.
Gestione cartografica
Per rendere più semplice la selezione dei sensori distribuiti sull’intero territorio pugliese è stato integrato nel sistema SISMAP un modulo di comunicazione con un sistema GIS. L’integrazione permette di passare da un ambiente all’altro conservando le selezioni effettuate e semplificando la fase di ricerca degli elementi.
Gli elementi della rete idrica considerati sono:
- Condotte - diramazioni e vettori
- Corpi idrici - serbatoi, partitori
- Sensori - di portata e di livello
Benefici ottenuti
- Ottimizzazione delle procedure di gestione
- Massima apertura e compatibilità tecnologica per l’ampliamento del sistema
- Condivisione sulla intranet aziendale del sistema
Mdf - Mes development framework
L’esperienza accumulata in ambito MES ha portato i nostri tecnici a sviluppare un
framework basato sullo standard internazionale ISA-95 per semplificare la realizzazione
di sistemi complessi, allo stesso tempo renderli affidabili e facilmente espandibili.
In questo modo i sistemi condividono lo stesso hardware e la stessa base dati, garantendo
modularità e piena interoperabilità
Download dell'ultima versione di Mdf.